In house

Ates è una società “in house providing“, conforme ai sensi del D.lgs. n. 175/2016 e s.m.i.,  interamente partecipata da capitale pubblico e svolge i propri servizi unicamente in favore dei Comuni soci.

Le società “in house” sono oggi ampiamente considerate e riconosciute, sia dalla dottrina che dalla giurisprudenza, quali longa manus” dell’Amministrazione affidante, soggetti strumentali a servizio del Comune e di cui costituiscono una promanazione senza alcun rapporto di terzietà.

In particolare, con il termine “in house” – di originaria derivazione comunitaria –  si intende la possibilità, per il Comune socio, di affidare direttamente il servizio come se fosse eseguito in proprio, senza dover ricorrere all’espletamento dell’iter di gara di cui al D.lgs. n. 50/2016 – Codice degli Appalti pubblici (c.d. “outsourcing“).

Ciò consente al Comune di snellire le procedure di affidamento e di avere un interlocutore rapido ed efficace per l’espletamento dei servizi, la realizzazione dei lavori e delle forniture necessari allo svolgimento dell’attività amministrativa. La società in house, a sua volta, rivestendo il ruolo di “Stazione Appaltante” nei confronti dei terzi, sarà soggetta alle regole dell’evidenza pubblica e dovrà seguire i dettami del D.lgs. n.50/2016 – Codice degli Appalti pubblici garantendone la corretta applicazione.

In particolare, si è in presenza di una società “in house” quando:

  1. l’ente committente esercita sul soggetto affidatario un “controllo analogo” a quello che esercita sui propri servizi;
  2. il soggetto affidatario realizza la parte più importante della propria attività con l’ente committente (o gli enti se son più di uno) che la controlla;
  3. il capitale è interamente pubblico, ovvero appartiene nella sua totalità agli enti pubblici che la compongono.

La scelta tra il sistema dell’affidamento della prestazione mediante gara pubblica – c.d. “outsourcing“- e l’opposto modello dell’affidamento c.d. “in house” deve essere adeguatamente motivata, con riferimento alla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, avuto riguardo all’oggetto ed al valore della prestazione, evidenziando le ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività anche con riferimento agli obiettivi di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche. (art. 192 D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i.).

L’affidamento “in house” determina, quindi, il concretizzarsi di un legame giuridico tra la società e l’Ente Pubblico non riconducibile ad un rapporto contrattuale tra due soggetti autonomi e distinti, cosicché Ates S.r.l. nel rispetto dei requisiti di legge, è da considerarsi a tutti gli effetti quale promanazione di ciascuno dei propri Comuni soci.